Nuovo restauro al museo della Collegiata

Domenica 24 febbraio 2019 (ore 16.00) sarà presentato il restauro del dipinto Sacra Famiglia con Santa Caterina da Siena, condotto da Isabella Pirola sotto la direzione di Ilaria Bruno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano.

Alla presenza di san Giuseppe, in piedi davanti al muro aperto verso un cielo rosato, la Vergine, seduta su un trono dall’aspetto semplice, regge il Bambino che benedice santa Caterina da Siena, con in mano il giglio e un piccolo cuore. Proprio dal cuore è nato il restauro di quest’opera magnifica, quale dono di Roberto alla moglie Vittoria, entrambi amanti dell’arte e legati da affetto al Museo della Collegiata.

L’intervento ha recuperato e reso pienamente leggibile l’interessante tavoletta, nuovamente esposta nella Sala “Adele e Franco Mazzucchelli” del Museo: dopo il consolidamento, l’opera è stata sottoposta a pulitura, consentendo di riportare alla luce vivaci valori cromatici. Questa operazione, insieme all’integrazione delle lacune, ha permesso di apprezzare alcuni particolari prima poco visibili, come la corona di spine sul capo di santa Caterina e il cuore nella sua mano. Si narra infatti che, mentre Caterina pregava “In me crea, o Dio, un cuore puro”, le apparve Cristo che le prese il cuore. Quindi Gesù ritornò portandone uno vermiglio che le infilò nel petto dicendo: “Ora ti do il mio cuore con il quale sempre vivrai”.

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A Venegono una serata per pensare l’Europa

I GIOVANI, LA POLITICA, L’EUROPA: è questo il titolo dato all’incontro pubblico organizzato dal GIM (giovani Impegno Missionario) e dall’Azione Cattolica Ambrosiana per sabato 19 gennaio 2019 alle 19.30 presso la comunità dei Missionari Comboniani in via della missione 12 a Venegono Superiore.

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L’incontro si colloca all’interno del cammino di formazione GIM che quest’anno ha come tema di fondo le scelte di vita. Precedentemente hanno partecipato agli incontri Nello Scavo (Giornalista e reporter di Avvenire), Benedetta Collini (attivista di SOS Mediterranee) e, in collegamento skype, l’avvocato Alessandra Ballerini.

Tante le domande che fanno da panno di fondo al dibattito: la politica è una scelta di vita? Che cosa significa e come parlare di politica oggi ai giovani? I giovani, i millenials, forse, prima che sentirsi cittadini italiani, si sentono oggi cittadini europei. La attuale struttura politico amministrativa dell’Europa risponde a questo sentirsi Europei dei giovani di oggi? Quale futuro per l’ Europa.

A queste e ad altre domande che potranno sorgere durante l’incontro tenteranno di dare una risposta ANNA ZAMBON, giovane studente di scienze politiche, consigliera comunale di Gallarate e giovane di Azione Cattolica e CECILE KYENGE, europarlamentare, già ministra dell’integrazione.

Una caratteristica, che sempre più si è consolidata con il tempo, degli incontri GIM del sabato sera è la famigliarità e l’informalità. La scelta è quella di terminare la serata con una cena condivisa (quindi chi partecipa porta qualcosa da mangiare o da bere per se e per un’altra persona) e, per chi lo desidera, con un momento di preghiera prima dei saluti.

Una opportunità in più, offerta dal mese di gennaio è la possibilità di visitare (per chi ancora non lo avesse fatto) il presepe preparato come ogni anno, da più di 65 anni ormai, dai missionari comboniani e dai volontari, che ha come tema quest’anno il sinodo diocesano “DALLE GENTI” celebrato dall’arcidiocesi di Milano.

LA LEVATRICE INCREDULA NELLE NATIVITÀ da Masolino a Rubens – conferenza-visita

conferenza levatrice masolino volantinoVenerdì 4 gennaio 2019 (ore 15) si svolgerà presso il Museo della Collegiata di Castiglione Olona la conferenza-visita, a cura di Laura Marazzi, dal titolo LA LEVATRICE INCREDULA NELLE NATIVITÀ da Masolino a Rubens, dedicata a un interessante personaggio, presente unicamente nel racconto dei vangeli apocrifi.

Si narra che una delle levatrici, chiamate da Giuseppe perché assistessero Maria nel parto, giunse quando Gesù era ormai nato; non credendo che una vergine avesse partorito, la donna volle accertare l’intatta purezza della Madonna; immediatamente la sua mano si paralizzò e solo quando, pentita, toccò il Bambino, riguadagnò la salute.

Nella Natività di Masolino la Vergine adora il neonato Gesù, nudo perché sia mostrata la sua umanità, e sfolgorante di luce, come si addice a un dio; verso di lui si curva la levatrice incredula, che avvicina la mano al suo salvatore: presto sarà la prima miracolata, almeno secondo la tradizione apocrifa. Nell’eccezionale Natività in Santa Maria Foris Portas a Castelseprio, la levatrice solleva il braccio inerte, sostenendolo con l’altro e invoca, quasi mendicandola, la guarigione. A partire da questi esempi vicini, si andrà alla scoperta di capolavori in cui compare questa insolita figura, giungendo fino alle soglie del Seicento con la Natività di Rubens, oggi nella Pinacoteca Civica di Fermo.

NATALE A GONFIE VELE – percorso con laboratorio per bambini

Museo Natale.jpgAl Museo della Collegiata di Castiglione Olona torna l’appuntamento natalizio per i bambini.

Sabato 8 e venerdì 28 dicembre (ore 15) sarà NATALE A GONFIE VELE per leggere il racconto del Natale attraverso le opere della Collegiata: l’annuncio dell’angelo, l’incontro tra Maria ed Elisabetta, la nascita di Gesù e infine l’arrivo dei Magi.

L’angelo Gabriele ha perso qualche piuma d’oro e ora dov’è volato? Dove corre la Madonna dopo aver saputo che diventerà mamma di Gesù? Seguiamo la musica degli angeli in coro e troveremo il piccolo Bambino. Nasi all’insù ed ecco l’asino e il bue, le pecore dei pastori, i cavalli e il cammello dei Magi: c’è posto per tutti nel presepio di Castiglione.

Durante il laboratorio finale nelle vele della Collegiata metteremo i protagonisti del Natale e la Notte Santa risplenderà, grazie a materiali scintillanti e alle idee brillanti di bambini fantasiosi.

L’attività dura un’ora e mezza ed è indicata per bambini da 5 a 10 anni. La partecipazione al percorso con laboratorio è inclusa nel biglietto d’ingresso (bambini 4 €), ma è obbligatoria  la prenotazione all’indirizzo mail didattica@museocollegiata.it.

La visita NATALE A GONFIE VELE può essere effettuata altri giorni su prenotazione: asili, scuole o gruppi di amici sono invitati a prendere accordi con la sezione didattica per un Natale fatto ad arte, tra la Collegiate e il Museo.

La sfida della libertà: diventare grandi in famiglia

Sabato 27 gennaio ore 20:45 presso il cine-teatro della parrocchia di Venegono Inferiore, piazza Santi Giacomo e Filippo, ci sarà l’incontro decanale in preparazione alla festa della Sacra Famiglia. E’ un iniziativa annuale di riflessione e confronto a cura della Commissione di Pastorale Familiare del decanato di Tradate, aperta a tutte le famiglie e alle coppie di fidanzati.
In questa occasione avremo un relatore di eccezione: il professor Franco Nembrini, noto volto televisivo, che parlerà sul tema: “Diventare grandi, la sfida della libertà”.
Far partire il tema di approfondimento di una festa della famiglia da un testo apparentemente per bambini come “Pinocchio” può sembrare una scelta eccentrica, e poi… che famiglia era quella del burattino? Eppure in filigrana vedremo scorrere nella presentazione temi importantissimi per la relazione padri-figli, che possono interessare davvero tutti senza che nessuno si senta escluso a priori.

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Castiglione Olona. Restauri in corso

Un programma ambizioso

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Recentemente sono stati restituiti alla comunità le opere restaurate nel 2016, ovvero la statua di sant’Ambrogio antistante la chiesa di Villa e gli affreschi della chiesa di Madonna in Campagna, ma la cura per i beni culturali significativi non può permettersi pause.

Anzi, l’estate 2017 si profila per la parrocchia Beata Vergine del Rosario di Castiglione Olona come un tempo propizio per iniziare o portare a compimento una serie di restauri a diversi beni culturali molto significativi. In particolare si tratta di:

1. Tavola dell’Annunciazione dipinta da Apollonio di Giovanni.
2. Lampadario gotico della Collegiata.
3. Cinque quadroni della Chiesa parrocchiale e della cappellina.
4. Torrione/portale d’ingresso alla Collegiata.
5. Rosone e portone della Collegiata.

Le priorità pastorali per il nostro decanato

Riportiamo le priorità indicate al nostro decanato da Mons. Mario Delpini nell’incontro a conclusione della visita pastorale che si è tenuto presso il seminario di Venegono Inferiore la sera del 16 maggio scorso.

La comunità dei discepoli del Signore vive del rapporto con il Signore. Si potrebbe dire che è una comunità che nasce dallEucaristia e che vive un clima di preghiera fedele e fiduciosa, nella persuasione che senza il Signore non possiamo fare nulla.

La priorità deve essere quindi la cura per la celebrazione della Messa domenicale: deve essere un appuntamento desiderato, preparato, celebrato con gioia e dignità: quindi è necessario che ci sia un gruppo liturgico che anima la liturgia, un’educazione al canto liturgico, una formazione dei ministranti e di tutti coloro che prestano un servizio nella celebrazione.

La cura per la celebrazione non si riduce alla cura per un adeguato svolgimento del rito, ma deve soprattutto propiziare che la grazia del mistero celebrato trasfiguri la vita dei fedeli e si irradi nella vita ordinaria con i suoi frutti irrinunciabili: in particolare deve risplendere la gioia e la comunione che fa dei molti un cuore solo e un’anima sola.

Deve essere favorita anche la preghiera feriale, promuovendo la partecipazione alla messa, la preghiera della liturgia delle ore, l’adorazione eucaristica, la preghiera del rosario, le devozioni popolari. Le pubblicazioni proposte dalla Diocesi (La Tenda, la Diurna Laus per esempio) offrono un aiuto prezioso per vivere quotidianamente la preghiera liturgica. È poi opportuno che la chiesa sia aperta, per quanto possibile. È necessario che la comunità esprima persone volontarie affidabili e convinte per tenere aperta la chiesa, per animare la preghiera della comunità anche in assenza del prete (per esempio rinnovando il gruppo dell’Apostolato della preghiera).

 

La comunità dei discepoli del Signore è il contesto in cui ciascuno riconosce che la sua vita è una grazia, una vocazione, una missione. Ogni proposta pastorale deve avere come obiettivo l’aiuto perché ciascuno trovi la sua vocazione e la viva nelle forme che lo Spirito suggerisce, quindi nella pluralità delle forme associative e dei percorsi personali. In particolare la pastorale giovanile deve essere scuola di preghiera e percorso vocazionale. La scelta dei diversi stati di vita deve essere accompagnato con sapienza e autorevolezza dagli adulti della comunità così da favorire le decisioni definitive per la vita matrimoniale o le forme di speciale consacrazione. La comunità degli adulti infatti deve pensarsi come comunità educante.

 

La comunità dei discepoli del Signore è presente nel contesto in  cui vive come il sale della terra, la luce del mondo, il lievito che fa fermentare tutta la pasta. Nella complessità del nostro tempo coloro che condividono la mentalità e i sentimenti di Cristo hanno la responsabilità di testimoniare come la fede diventi cultura, proponga una vita buona, desiderabile per tutti, promettente per il futuro del paese e dell’Europa. Nella conversazione quotidiana, nell’uso saggio degli strumenti di comunicazione della comunità (stampa parrocchiale, buona stampa, specie Avvenire, Il Segno, centri culturali, sale della comunità, social, ecc) i discepoli del Signore condividono, argomentano, approfondiscono quella visione dell’uomo e della donna, del mondo e della vita che si ispira al Vangelo, che si lascia istruire dal magistero della Chiesa e dalla ricerca personale.

Il Vicario Generale, +Mario Delpini